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Servizio sanitario nazionale, comunità, immigrazione e politiche pubbliche i temi al centro dell’incontro della classe People&Care.

Di Jacopo Polizzi

Dopo la due-giorni di dicembre 2023 dedicata all’incontro con le istituzioni italiane e l’incontro di gennaio 2024 dedicato all’economia internazionale e alla politica economica, venerdì 23 febbraio 2024, gli studenti e le studentesse del gruppo People&Care si sono incontrati a Roma, presso la sede dell’AREL, l’Agenzia di Ricerche e Legislazione fondata da Nino Andreatta. Il mese di febbraio inaugura il ciclo di lezioni  del modulo specialistico che vedrà protagonisti gli studenti e le studentesse, nello studio e nell’analisi delle policies in materia di diritti, welfare, salute e benessere.

La giornata è stata suddivisa in due seminari e un laboratorio, dedicati in modo particolare alle tematiche relative ai concetti di “persone” e “cura”. Nello specifico, durante la mattinata, Alberto D’Ercole, direttore generale di Federfarma, ha tenuto un seminario intitolato «La nuova struttura del Servizio sanitario nazionale per le esigenze di salute del territorio. Il ruolo della farmacia di comunità». Nel pomeriggio, è stato il turno del panel a cura della dott.ssa Maria Frisina, dottoranda di ricerca presso La Sapienza Università di Roma, che ha trattato di «Diritto e immigrazione». A seguire, l’analista di policy dott. Andrea Lamberti ha avviato i lavori del Policy Lab, già presentato nel mese di gennaio.

Durante il primo panel della giornata, i ragazzi e le ragazze di People&Care, guidati dal direttore D’Ercole, hanno potuto approfondire l’importanza delle governance collaborative, dalla sanità di prossimità e del ruolo delle farmacie per rispondere alle esigenze dei territori. Dopo aver brevemente esaminato la concezione ospedalocentrica della sanità italiana pre-Covid, le riflessioni del relatore si sono concentrate sulla necessità di riorganizzare il sistema sanitario italiano dopo le evidenti difficoltà riscontrate nel periodo pandemico, con particolare riferimento all’analisi della quinta e della sesta missione del PNRR. Per il relatore, risulta necessaria una stretta collaborazione, anche di tipo economico, tra il settore pubblico e quello privato, nell’implementazione e nello sviluppo, tra le altre cose, delle farmacie rurali.

Le vicissitudini politiche e amministrative legate alla pubblicazione del D.M. n.77/2022 del Ministero della Salute, nel merito dell’assistenza territoriale nel quadro Sistema sanitario nazionale, sono state il punto di partenza per un’analisi di quella che risulta essere un’occasione persa di riformare davvero il Sistema sanitario nazionale italiano, anche alla luce delle criticità particolarmente evidenziate dagli eventi legati alla recente pandemia.

Sottolineate le disattenzioni nei confronti delle organizzazioni comunali più piccole, il relatore ha voluto concentrarsi sulla necessità di ripensare il ruolo delle farmacie, intese come punti di accesso e catalizzatrici di interconnessione tra i diversi livelli del sistema sanitario. Per il direttore di Federfarma, le farmacie sono in grado di intercettare i bisogni di salute dei bacini di utenza più piccoli e implementare la farmacovigilanza e l’aderenza terapeutica, interpretando alla perfezione il ruolo di demoltiplicatrici e attrici complementari rispetto alle attività delle Case della Comunità, dei medici di medicina generale e degli ospedali, snellendone, per altro, il carico di lavoro – anche sul piano della spesa pubblica.

In conclusione al panel mattutino, il relatore ha presentato i «tre pilastri della nuova farmacia»:

  1. Dispensazione «attiva» dei farmaci, in termini di consapevolezza, aderenza terapeutica, informazione e farmacovigilanza;
  2. Monitoraggio dei pazienti cronici, nell’ottica di una maggiore interazione tra i professionisti della sanità e di una diminuzione degli accessi impropri alle strutture del SSN;
  3. Erogazione di servizi di primo e secondo livello, con particolare riferimento all’implementazione della telemedicina e della somministrazione di alcuni tipi di esame, per ridurre le difficoltà di accesso alle strutture del SSN, anche e soprattutto in termini di tempistiche e urgenze.

Dopo l’interessante seminario a cura di Alberto D’Ercole, è il turno della pausa pranzo: l’immancabile e attesissima occasione di fare rete davanti ad un piatto di pasta alla carbonara o ad altre specialità della cucina romana.

Nel pomeriggio, gli studenti e le studentesse hanno potuto prendere parte al panel a cura della dott.ssa Maria Frisina, che ha trattato della relazione tra diritto e immigrazione. Nello specifico, introdotti i fenomeni migratori come fatti sociali che interessano tutta la collettività, la relatrice ha sottolineato la necessità per una società di normare gli stranieri, evidenziandone la primaria importanza per l’individuo nella sua globalità nell’occuparsi dei diritti umani.

Per la dott.ssa Frisina, le politiche migratorie «smascherano» il reale grado di funzionamento di una società. Per questo, il punto di partenza per l’analisi dei fenomeni migratori non può non essere il diritto, l’unica scienza che si occupa delle migrazioni in tutte le loro fasi. Ha spiegato la dott.ssa Frisina: dal momento che il fenomeno delle migrazioni risulta essere decisamente frammentato, il diritto dell’immigrazione si presenta particolarmente eterogeneo, dal punto di vista interno e da quello esterno.

Brevemente esaminato il concetto di straniero, inteso come oggetto della disciplina del diritto migratorio, la relatrice è passata ad analizzare, anche dal punto di vista cronologico, la disciplina del diritto internazionale e del diritto interno relativa ai fenomeni migratori, dalla materia trattata nella Costituzione Italiana del 1948, passando, tra le altre, per le cosiddette leggi Turco-Napolitano e Bossi-Fini, fino alla normativa prodotta negli ultimi anni, anche alla luce delle recenti emergenze.

La terza parte della giornata è stata dedicata all’approfondimento del progetto “Policy Lab”, introdotto durante l’appuntamento del mese di gennaio dal dott. Andrea Lamberti e dal dott. Tullio Ambrosone. Policy Lab è un laboratorio pratico della Scuola di Politiche, in cui gli studenti e le studentesse, guidati dagli esperti e divisi in gruppi di lavoro, sono chiamati ad elaborare proposte concrete di intervento, redigendo e presentando vere e proprie raccomandazioni e proposte di policy.

Durante il secondo panel pomeridiano, i ragazzi e le ragazze di People&Care, guidati dal dott. Lamberti, hanno avviato una discussione sui temi afferenti al modulo specialistico, proponendo e condividendo riflessioni nel merito di una serie di specifiche aree di intervento, da approfondire nel corso dei prossimi incontri.

Conclusa l’intensa giornata di lezioni, la consuetudine è oramai consolidata: fino a sera, stuzzicherie e fiumi di spritz accompagnano i ragazzi e le ragazze in un momento molto importante della giornata, in cui hanno ancora occasione di confrontarsi, stringere legami e approfondire conoscenze, condividendo opinioni, racconti ed esperienze.

Il prossimo appuntamento per gli studenti e le studentesse di People&Care è fissato per venerdì 22 marzo.

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