News

SdP Incontra Milano: nuove generazioni e sfide delle relazioni euro-atlantiche nell’attuale scenario globale

Di Claudia Battiferri

, Martina Di Falco

Il 14 e 15 maggio 2026, Milano ha ospitato una nuova tappa di “SdP Incontra”, il ciclo di appuntamenti della Scuola di Politiche dedicato all’approfondimento dei grandi temi nazionali ed internazionali e alla formazione delle nuove generazioni.

La giornata del 14 maggio, organizzata presso la sede di PwC Italy, ha rappresentato un’importante occasione di confronto su alcuni dei nodi strategici che definiranno il futuro delle relazioni euroatlantiche e dell’ordine globale.
In un contesto internazionale sempre più policentrico e interconnesso, caratterizzato dalla competizione tecnologica, dalla ridefinizione degli equilibri geopolitici e dalla crescente frammentazione degli scenari globali, la formazione politica dei giovani assume oggi un valore cruciale. Comprendere la complessità del presente significa infatti sviluppare strumenti critici, capacità di lettura delle trasformazioni internazionali e consapevolezza del ruolo che Europa e Stati Uniti continueranno a giocare nel mondo dei prossimi anni.

La giornata si è aperta con una lezione dedicata alla Space Economy, dal titolo “Tecnologie, Mercati, Geopolitica”, tenuta da Raffaele Mauro. L’incontro ha mostrato come lo spazio non rappresenti più soltanto una frontiera scientifica, ma uno dei principali terreni di competizione strategica tra potenze globali. Dalle infrastrutture satellitari alla sicurezza, fino alle applicazioni dual use e agli investimenti privati, la nuova economia dello spazio sta ridefinendo le relazioni internazionali e aprendo interrogativi fondamentali per il futuro dell’Occidente e delle alleanze euro-atlantiche.
Per gli studenti della Scuola di Politiche, la riflessione sulla Space Economy ha rappresentato anche un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra innovazione tecnologica, sovranità strategica europea e governance globale. In un sistema internazionale nel quale nuovi attori emergono accanto alle potenze tradizionali, la capacità dell’Europa di costruire autonomia tecnologica e cooperazione transatlantica diventa infatti sempre più decisiva.

Nel pomeriggio, il focus si è spostato sugli Stati Uniti con la simulazione delle US Midterm Elections, coordinata da Isabella Falautano, Alessandra Santacroce, Paola Barazzetta e Annalisa Reale. Attraverso un esercizio pratico e partecipativo, gli studenti hanno potuto confrontarsi con le dinamiche del sistema politico americano, comprendendo quanto le evoluzioni interne degli Stati Uniti continuino ad avere un impatto diretto sugli equilibri internazionali e sulle relazioni con l’Europa. La simulazione ha evidenziato come la politica interna americana sia oggi strettamente intrecciata alle grandi questioni globali: sicurezza internazionale, transizione energetica, innovazione tecnologica, rapporti con la Cina e futuro della NATO. Temi che influenzano profondamente anche il dibattito europeo e che richiedono nuove competenze politiche e diplomatiche nelle giovani generazioni.

A chiudere la giornata, l’incontro con Fondazione Feltrinelli dedicato all’orientamento per i giovani ha ulteriormente rafforzato il messaggio centrale dell’iniziativa: investire nella formazione di una nuova classe dirigente capace di leggere la complessità del mondo contemporaneo e di agire dentro processi globali sempre più interdipendenti.
“SdP Incontra Milano” ha così confermato la missione della Scuola di Politiche: offrire ai giovani non soltanto strumenti teorici, ma esperienze concrete di analisi, simulazione e confronto, indispensabili per comprendere le sfide del presente e contribuire alla costruzione del futuro delle relazioni internazionali.

La giornata di venerdì 15 maggio si è aperta presso Europe Direct Lombardia, dove abbiamo avuto l’opportunità di approfondire il ruolo del Centro e il rapporto tra Regione Lombardia e Unione europea grazie all’intervento di Paola Ravelli. La presentazione ha messo in luce come la dimensione europea sia oggi sempre più intrecciata alle dinamiche nazionali e territoriali, evidenziando al contempo le numerose opportunità rivolte ai giovani ed il percorso che stiamo costruendo verso un’Unione europea sempre più coesa e integrata.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a una riflessione sulla qualità dei servizi pubblici e privati e sull’impatto che le politiche dell’Unione europea esercitano su di essi, grazie all’expertise e agli interventi di Yuri Santagostino. Questo momento di confronto ha evidenziato quanto la connettività rappresenti un elemento strategico per promuovere integrazione, cooperazione e dialogo tra territori, istituzioni e cittadini, rafforzando il senso di appartenenza a una visione europea condivisa.
La prima parte della giornata si è conclusa con un momento di confronto con leader e responsabili delle Risorse Umane di numerose aziende. Divisi in piccoli gruppi, abbiamo avuto l’opportunità di discutere con loro (e tra di noi) dubbi, aspettative e prospettive legate al nostro futuro professionale, comprendendo come esistano realtà, come la Scuola di Politiche, capaci di creare un ponte concreto tra formazione e mondo del lavoro, favorendo connessioni e opportunità di crescita. Abbiamo inoltre ricevuto consigli pratici su come approcciarsi al mondo del lavoro, costruire un curriculum efficace e capace di catturare l’attenzione, e affrontare un colloquio, sia in presenza sia online, valorizzando non soltanto il percorso accademico, ma anche le competenze personali e trasversali che caratterizzano ciascuno di noi.
Al termine dell’incontro, i rappresentanti delle aziende presenti hanno condiviso una riflessione conclusiva sui temi emersi nei diversi gruppi di confronto, contribuendo a creare un filo conduttore comune tra le esperienze e le prospettive di tutti i partecipanti.

La seconda parte del pomeriggio è stata arricchita dagli interventi e dalle testimonianze di Paola Ravelli, Viola Franci e Alessandro Rosina, che hanno approfondito le numerose opportunità offerte dall’Unione europea ai giovani, tra esperienze di volontariato, tirocini e percorsi professionali in ambito internazionale. In particolare, sono stati presentati programmi e strumenti come Erasmus+, il Corpo europeo di solidarietà rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni, il Portale europeo per i giovani, EURES e la rete Eurodesk, realtà pensate per favorire informazione, mobilità e partecipazione attiva a livello europeo.
Questi interventi hanno contribuito a rafforzare il senso di appartenenza alla cittadinanza europea, ricordandoci come, oltre a essere cittadini del nostro Paese, facciamo parte di una comunità più ampia fondata su valori condivisi, cooperazione e libertà di movimento. In questo scenario, le opportunità di crescita personale, formativa e professionale appaiono sempre più concrete, accessibili e capaci di aprire nuove prospettive per il futuro delle giovani generazioni.

In conclusione, l’esperienza vissuta a Milano si è rivelata molto più di un semplice momento formativo: ha rappresentato uno spazio di incontro, confronto e crescita collettiva, capace di favorire ascolto reciproco, condivisione e partecipazione attiva. Sebbene questo anno della Scuola di Politiche stia giungendo al termine, permane la convinzione che quanto vissuto continuerà a riflettersi nei percorsi futuri di ciascuno di noi, ormai inevitabilmente intrecciati.

Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito trovi più interessanti e utili.