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Energia e Transizioni: la seconda lezione di IMPACT Torino 2024

Di Andrea Guaccio

La seconda lezione del corso IMPACT Torino 2024 denominata “Energia e Transizioni”, si è svolta nell’Auditorium dell’Energy Center lo scorso venerdì, 22 marzo.

La giornata è stata avviata da un duplice momento di analisi del tema “EU energy policy and technology in transition” e ha visto la partecipazione di Jean Michel Glachant, esperto nel settore della transizione energetica e già advisor per la Commissione europea e del Dott. Giovanni De Santi, già direttore dell’Istituto per l’Energia.

Il primo intervento ha avuto come punti cardine l’evoluzione della policy europea in tema di energia e i più recenti cambiamenti che l’Unione è stata costretta ad adottare a fronte di alcuni avvenimenti come la guerra in Ucraina e l’emergenza Covid-19. L’evoluzione della policy europea per il Dott. Glachant presenta una cesura, che ha introdotto dei periodi definiti come “ nuove ere”.

Il Dott. De Santi, invece, ha analizzato e sottolineato l’importanza di diversi aspetti, che bisogna tenere in considerazione quando si parla di energia e transizioni:

  • la relativa “giovane età” della politica energetica comune dell’Unione Europea;
  • il peso del ruolo degli esperti nella politica, che hanno il compito di non far sviluppare determinate politiche in modo schizofrenico;
  • l’importanza di una strategia con l’Africa per quanto concerne i materiali rari, necessari per lo sviluppo tecnologico;
  • le importazioni di gas dalla Russia drasticamente calate in poco tempo;
  • il gas liquido, che non necessita di gasdotti;
  • il nucleare e i suoi aspetti peculiari.

La giornata di lezione, è poi proseguita con l’intervento del Prof. Romano Borchiellini  intitolato “Il ruolo delle comunità energetiche nella transazione energetica”. Il docente ha introdotto l’argomento e ha avviato la riflessione, partendo dalla definizione di energia di Richard Feynman (premio Nobel per la fisica 1965), il quale affermò che: «È importante rendersi conto che la fisica di oggi, non ha alcuna conoscenza di cosa energia. […] È una cosa astratta, in quanto non ci dice il meccanismo o le ragioni delle varie formule».

Nella seconda parte dell’intervento, il professore ha posto l’attenzione sulle finalità della Direttiva europea RED (Renewable Energy Directive) II, che ha aumentato la possibilità di scambiare energia rinnovabile in termini di prossimità, potenziando il ruolo delle comunità energetiche (CER). Grazie al suo intervento gli studenti e le studentesse hanno avuto la possibilità di interrogarsi sui potenziali sviluppi che potranno avere le comunità energetiche, in Italia e in Europa. In particolar modo , visto che l’Italia sta investendo ingenti somme di denaro nello sviluppo e/o potenziamo delle comunità energetiche, grazie ai fondi previsti dal PNRR, si sono chiesti:

  • Quali aree mettere a disposizione per i nuovi impianti per le CER?
  • Dove produrre l’energia consumata dalle città densamente popolate?
  • Quale ruolo hanno i cittadini? Quale ruolo i professionisti?
  • Quale è l’attrattiva di una CER per l’industria?

Il dibattito che ne è scaturito è stato molto interessante, il Prof. Brocchieri ha stimolato una partecipata discussione, sull’importanza di ripensare nei prossimi anni concetti quali l’economia e la certezza della garanzia di energia.

 

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